AI Overview: Esserci Non Basta. Ecco Come Misurare i Click Reali

Hai finalmente ottenuto ciò che tutti inseguono: la presenza negli AI Overview di Google. Il tuo contenuto appare nella sintesi generata dall’AI — sei visibile, sei autorevole, sei parte della risposta.
Ma poi arriva la domanda che conta davvero: quanti utenti cliccano effettivamente per visitare il tuo sito?

Perché diciamocelo chiaramente: comparire negli AI Overview è un ottimo traguardo per la brand awareness, ma se gli utenti si fermano lì — leggono la risposta dell’AI e chiudono la ricerca senza mai atterrare sul tuo sito — allora abbiamo un problema.
Un problema grande quanto una metrica che ancora non esiste.

Il dubbio amletico del traffico AI

La situazione è questa: Google genera una risposta AI completa, ricca di informazioni, che spesso risponde esaurientemente alla domanda dell’utente. L’utente legge, trova quello che cerca e… se ne va. Il tuo sito era la fonte, hai contribuito con contenuti di qualità, ma il visitatore non arriva mai da te.

Oppure no? Forse una percentuale di utenti clicca comunque. Ma quanti? Il 5%? Il 20%? Il 50%? Senza dati concreti, stiamo navigando a vista.

Ed è qui che entra in gioco la necessità di tracciare i click reali provenienti da AI Overview. Non più supposizioni o stime approssimative, ma numeri precisi, analisi dettagliate, dati su cui costruire strategie concrete.

Come funziona il tracking degli AI Overview

La buona notizia è che possiamo tracciare questi click usando strumenti che già conosciamo: Google Tag Manager e Google Analytics 4. La chiave sta in un dettaglio tecnico tanto elegante quanto efficace.

Quando un utente clicca su un link negli AI Overview di Google, il browser Chrome (e altri browser moderni) aggiunge all’URL un frammento di testo speciale: #:~:text=. Questo frammento contiene porzioni del testo che l’utente ha cliccato, permettendo al browser di evidenziare automaticamente quella sezione nella pagina di destinazione.

Questo meccanismo, nato per migliorare l’esperienza utente, diventa per noi uno strumento di misurazione prezioso. Intercettando questi frammenti di testo nell’URL, possiamo identificare con precisione quali visite provengono dagli AI Overview.

La procedura step-by-step

Step 1: Creare la variabile JavaScript in Google Tag Manager

Il primo passo consiste nel creare una variabile personalizzata che “cattura” il frammento #:~:text= presente nell’URL.

Ecco come fare:

  1. Accedi a Google Tag Manager e apri il tuo contenitore
  2. Nel menu laterale, clicca su Variabili
  3. Nella sezione “Variabili definite dall’utente”, clicca su Nuova
  4. Clicca su Configurazione variabile e seleziona JavaScript personalizzato
  5. Assegna un nome descrittivo: AI Overview Click Tracker
  6. Inserisci il seguente codice JavaScript:

Cosa fa questo codice?

  • Analizza le performance entries del browser alla ricerca di URL contenenti #:~:text=
  • Estrae il testo specifico dal frammento URL
  • Decodifica e pulisce il testo per renderlo leggibile
  • Restituisce null se non trova frammenti (utenti che non provengono da AI Overview)

function() {
try {
var entries = performance.getEntries();
var filteredEntries = [];
for (var i = 0; i < entries.length; i++) { if (entries[i].name.indexOf(“#:~:text=”) !== -1) { filteredEntries.push(entries[i]); } } if (filteredEntries.length > 0) {
var match = decodeURIComponent(filteredEntries[0].name.match(“#:~:text=(.*)”)[1]);
var frag = match.replace(/, /g, “”).replace(/,/g, “…”).replace(/\*/g, “, “);
return frag;
} else {
return null;
}
} catch (error) {
return null;
}
}

Step 2: Aggiungere il parametro al tag di configurazione GA4

Ora dobbiamo dire a Google Analytics di raccogliere questo dato. La particolarità è che non creiamo un nuovo tag evento, ma modifichiamo il tag di configurazione GA4 esistente.

Procedura dettagliata:

  1. In Google Tag Manager, vai su Tag
  2. Cerca e apri il tuo tag di configurazione GA4 (di solito si chiama “Google Analytics: configurazione GA4” o “GA4 Configuration”)
  3. Clicca sulla matita per modificare il tag
  4. Scorri fino alla sezione “Campi da impostare” o “Parametri evento” (dipende dalla versione dell’interfaccia)
  5. Clicca su “Aggiungi riga” o “Add Row”
  6. Configura il nuovo parametro:
    • Nome campo: ai_overview_click
    • Valore: Clicca sull’icona del mattoncino 🧱 a destra del campo
    • Nel popup che si apre, seleziona la variabile {{AI Overview Click Tracker}} che hai creato nello Step 1

Perché questo approccio? Aggiungendo il parametro al tag di configurazione, ogni evento GA4 (page_view, scroll, click, ecc.) includerà automaticamente il dato ai_overview_click quando presente. Non devi creare trigger specifici o gestire eventi separati: tutto viene raccolto automaticamente per ogni utente che arriva con il frammento #:~:text= nell’URL.

  1. Clicca su Invia in alto a destra per pubblicare le modifiche
  2. Assegna un nome alla versione (es. “Implementazione tracking AI Overview”) e pubblica

Step 3_ Creare la dimensione personalizzata in GA4

Ora che i dati vengono inviati a Google Analytics, dobbiamo configurare GA4 per elaborarli correttamente.

Configurazione in Google Analytics 4:

  1. Accedi al tuo account Google Analytics 4
  2. Nel menu a sinistra, clicca sull’icona dell’ingranaggio Configura (in basso)
  3. Nella colonna “Proprietà”, clicca su Definizioni personalizzate
  4. Clicca sul pulsante Crea dimensione personalizzata
  5. Compila i campi:
    • Nome dimensione: AI Overview Click Text (o un nome a tua scelta)
    • Ambito: Seleziona Evento
    • Descrizione: (facoltativo) “Testo cliccato dall’utente negli AI Overview di Google”
    • Parametro evento: ai_overview_click (deve corrispondere ESATTAMENTE al nome usato in GTM)

Nota importante: Le dimensioni personalizzate in GA4 iniziano a raccogliere dati solo dal momento della creazione. Non è possibile applicarle retroattivamente a dati storici.

Step 4: Test e validazione

Prima di considerare il lavoro concluso, è fondamentale verificare che tutto funzioni correttamente.

Test in Google Tag Manager:

  1. In GTM, clicca su Anteprima (in alto a destra)
  2. Inserisci l’URL del tuo sito e clicca su Connect
  3. Si aprirà una nuova finestra con il tuo sito e il pannello di debug GTM
  4. Naviga su una pagina e aggiungi manualmente #:~:text=test alla fine dell’URL (esempio: https://tuosito.it/pagina#:~:text=test)
  5. Nel pannello di debug, cerca l’evento “Window Loaded”
  6. Clicca su Variables e cerca AI Overview Click Tracker
  7. Verifica che la variabile contenga il valore “test”

Verifica in Google Analytics 4:

  1. Con la modalità Anteprima di GTM ancora attiva, apri Google Analytics 4
  2. Vai su Configura > DebugView
  3. Ricarica la pagina del tuo sito (con #:~:text=test nell’URL)
  4. In DebugView dovresti vedere gli eventi standard (page_view, ecc.)
  5. Clicca su un evento e verifica che nei parametri ci sia ai_overview_click con il valore “test”

Se vedi il parametro in DebugView, significa che tutto funziona correttamente!

I limiti da conoscere

È importante essere trasparenti: questo metodo non cattura il 100% dei click da AI Overview. Il frammento #:~:text= non è sempre presente nell’URL per vari motivi tecnici. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi (stimiamo oltre l’80-90%), il frammento è presente e tracciabile.

Alcuni scenari in cui il frammento potrebbe mancare:

  • Browser che non supportano questa funzionalità
  • Reindirizzamenti lato server che rimuovono il frammento
  • Alcune configurazioni di sicurezza particolarmente restrittive

Nonostante questi limiti, i dati raccolti sono altamente rappresentativi e forniscono un quadro accurato del traffico reale proveniente da AI Overview.

Cosa fare con questi dati

Una volta implementato il tracking, si apre un mondo di possibilità:

Ottimizzazione dei contenuti: Scopri quali contenuti generano più click da AI Overview e replica quella struttura in altri articoli.

Valutazione ROI: Calcola il valore reale del traffico da AI Overview confrontandolo con altre fonti organiche.

Misurazione della cannibalizzazione: Verifica se la presenza in AI Overview sta sostituendo i click organici tradizionali o se rappresenta traffico aggiuntivo.

Benchmark nel tempo: Monitora l’evoluzione del comportamento degli utenti: stanno cliccando più o meno nel tempo? Come cambiano le abitudini con l’evoluzione dell’AI?

Conclusione

Apparire negli AI Overview è solo metà dell’opera. La vera sfida è trasformare quella visibilità in traffico reale, in visitatori che atterrano sul tuo sito, leggono i tuoi contenuti completi, si iscrivono alla newsletter, acquistano i tuoi prodotti.

E per farlo, hai bisogno di dati. Non opinioni, non supposizioni, ma numeri concreti che ti dicano esattamente cosa sta succedendo.

Questa procedura di tracking ti dà proprio questo: la capacità di misurare l’impatto reale degli AI Overview sul tuo business, di prendere decisioni basate sui dati e di ottimizzare continuamente la tua strategia.

Perché alla fine, nel mondo del digital marketing, quello che non si misura non si può migliorare. E gli AI Overview, con tutto il loro potenziale (e i loro rischi), non fanno eccezione.

AI Systems Engineer - Data Scientist - Founder & CEO iNexus

Ing. Giuseppe Cristofaro

Unisco tecnologia e creatività per portare l’AI nel marketing e nei processi di business.

Credo nel potere dell’AI per innovare e costruire vantaggio competitivo.

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